“Macelleria Sociale” e altre minchiate

A un anno dall’inaugurazione al potere di Javier Milei, i risultati delle sue politiche stanno andando oltre le più rosee aspettative. La situazione argentina sta rapidamente evolvendo verso un sentiero di possibile rilancio, che avrebbe una dimensione storica. Gli amanti della Libertà in tutto il mondo guardano con speranza all’evoluzione del paese. I sostenitori degli Stati dispotici, illiberali, liberticidi, invece, sono terrorizzati. In Italia la destra neo fascista sta cercando di prendere Milei come esempio di successo delle proprie politiche, quando nulla (nulla!) di quello che Milei ha fatto in Argentina è stato nemmeno tentato in Italia, sopratutto dall’attuale governo. Un governo che di fatto vuole un socialismo paternalista di destra, e che si contrappone ad un’opposizione che rilancia con un socialismo di sinistra (due facce della stessa identica medaglia).

Senza entrare nel dettaglio in questo articolo, consiglio di vedere questo video:

I due economisti (Riccardo Trezzi e Mario Macis) non sono certo dei fan di Milei. Anzi, non perdono occasione per prenderne le distanze (come dice un commento al video “Molto stucchevole questo continuo sottolineare la distanza ideologica da Milei. Sembra una confessione cattolica per avere peccato in pensieri impuri.”). Nel contenuto l’analisi dei due esperti punta certamente ad essere obiettiva, riconoscendo gli incredibili risultati raggiunti da Milei, e mettendo in luce il fatto che il futuro dell’Argentina, dopo oltre 80 anni di malgoverno, sia ancora in bilico.

Vorrei però sottolineare la pochezza dei commentatori italiani nei media dominanti. La quasi totalità è composta da pseudo giornalisti e finti analisti, che un anno fa non avevano esitato a dipingere Milei come il male assoluto. Molti continuano tuttora. Dovrebbero cambiare mestiere, e se avrò tempo mi occuperò di farne una lista in questo blog, a futura memoria. La lista della vergogna, composta da persone che anzichè studiare, pensare e analizzare con pensiero critico, giudicano tutto frettolosamente utilizzando facili slogan. A sinistra come a destra, gli slogan “alla Salvini”, per intenderci, sono la modalità classica con cui si affrontano i problemi in questa decadente penisola mediterranea, acquisendo facile consenso.

Macelleria sociale” è il primo slogan che mi viene in mente. Quantunque i media nominavano Milei, questo era il termine utilizzato. Non erano dunque stati 80 anni di disastri peronisti ad impoverire l’Argentina, ma il neo eletto Milei. Evito ulteriori commenti sui risultati di Milei, perchè non voglio sfociare nel turpiloquio. Guardatevi il video di cui sopra e chiudiamo l’argomento, per riprenderlo in futuro quando in Argentina avremo ulteriori sviluppi da commentare.

“Macelleria sociale” è un’ottima espressione, perchè è assolutamente duttile. Viene utilizzata con disinvoltura da molte delle persone che hanno disintegrato l’economia italiana (sindacati in primis). Quando si chiede di introdurre regole che permettano una gestione previdenziale sostenibile, allora è “Macelleria sociale”. Quando si vuole poter licenziare un dipendente disonesto, allora è “Macelleria sociale”. Quando si cerca di ridurre lo spreco di risorse pubbliche, allora è “Macelleria sociale”. Quando tentiamo di aumentare la competitività dei settori economici, quando vogliamo investire in digitalizzazione, quando vogliamo una scuola più moderna. Ma anche quando speriamo di attirare investitori stranieri in Italia, allora quello che stiamo davvero facendo è…”Macelleria sociale”. Insomma, “Macelleria Sociale” è sempre molto efficace. Per i pochi che abbiano ancora un minimo di senso etico, quantunque si senta pronunciare l’espressione consiglio di fuggire a gambe levate senza guardarsi indietro.

Sono moltissimi gli slogan vuoti e le credenze, che da decenni i media italiani ripetono a rullo continuo. Come se dire una minchiata mille volte, facesse di quella minchiata una cosa vera. Purtroppo, anch’io posso ripetere 1000 volte di essere Brad Pitt, ma lo specchio mi sbugiarderà a ogni singola occasione.

Gli italiani però sono particolarmente idioti, per cui la maggior parte di loro crede a quello che viene detto, se ripetuto un numero sufficientemente alto di volte.

Dopo lunga riflessione, ecco quindi la collezione delle top 5 balle spaziali che i media italiani ripetono da decenni, e a cui il popolino crede:

  • 1-“Il turismo è il petrolio dell’Italia.” (anche espressa nelle sue varianti: “Il turismo è il motore dell’economia italiana” e “L’Italia potrebbe vivere di turismo”, ma anche “Siamo il Paese più visitato al mondo”)
  • 2-“I giovani italiani non vogliono lavorare.” (in genere introdotta dalla premessa “Ai vecchi tempi…” oppure “Le generazioni dei nostri nonni…”)
  • 3-“L’Euro ha impoverito l’Italia.” (normalmente seguita da: “Con l’Euro i prezzi sono raddoppiati.”)
  • 4-“Gli italiani non vogliono fare figli.” (anche nelle versioni alternative: “Gli italiani sono mammoni” e “I giovani preferiscono vivere con i genitori”)
  • 5-“Gli immigrati ci rubano il lavoro.” (normalmente preceduta da “Non sono razzista, ma…”)

Altri slogan degni di nota?

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