Lunga vita a Giuliano Amato

Basta polemiche. L’articoletto di oggi e’ la celebrazione di una grande vittoria italiana. Finalmente, e’ ora di essere fieri di noi stessi.

Ci sono momenti nella Storia di un Popolo nei quali si e’ ad un bivio.

La rivoluzione AI in atto avra’ un impatto senza precedenti. O almeno cosi alcuni giovanotti sostengono.

Ad esempio, al Keynote di Twilio, il 23 Agosto 2023, il CEO Jeff Lawson (46 anni) ha intervistato Sam Altman (38), fondatore di OpenAI. Alla domanda sull’impatto dell’Artificial Intelligence, la risposta e’ stata:
“When we look back at this, it is bigger than mobile and about the size of the internet”.

Avra’ ragione Sam Altman? Avranno ragione i leader della rivoluzione tecnologica, da Marc Benioff (59), a Jeff Bezos (59), a Marc Zuckerberg (39)?

Noi italiani siamo sul pezzo, e non ci facciamo certo prendere per i fondelli da qualche ricco venditore di pentole. Dopo tutto, loro sono “biased” come direbbero gli americani. Questi squali dell’imprenditoria moderna sono sempre pronti a raccontare favolette pur di vedere il loro titolo borsistico tornare ai livelli raggiunti durante la pandemia. Che siano tutte frottole? Ci chiediamo, noi astuti italiani.

Ed e’ cosi, che abbiamo deciso di prendere di petto la situazione! L’orgoglio italico e’ emerso ancora una volta. Non ci faremo certo trovare impreparati. L’Italia e’ in una situazione drammatica. Ma si sa, e’ proprio in momenti come questi che il nostro Popolo da il meglio di se. Abbiamo quindi fatto l’unica cosa giusta da fare: un Comitato sull’Intelligenza Artificiale!

Perche’ e’ esattamente questo quello che serve. In Italia servono piu’ comitati, commissioni, collegi, delegazioni, giunte, giurie, consigli. Abbiamo bisogno di raggruppamenti, radunanze. A volte pure mischie e accozzaglie sono l’unico modo di superare i momenti di difficolta’.

Altri Paesi credono che serva innvovazione e cultura digitale. Pensano che siano grandi imprenditori, sostenuti da capitale di rischio, a cercare e trovare le risposte per balzare in avanti, per restare competitivi in un mondo in continuo cambiamento. Poveri ragazzini inesperti, capaci solo di delirare!

Per fortuna noi italiani siamo diversi. Abbiamo dalla nostra parte l’esperienza. La resilienza di chi ha visto passare dietro di se diversi inverni. 85 per la precisione, nel caso di Giuliano Amato, il nuovo Presidente della commissione “algoritmi”, incaricata di studiare questo fenomeno sconosciuto, l’Artificial Intelligence. Molti in parlamento si chiedono se sara’ poi vero, che esiste questa fantomatica AI, oppure se e’ l’ennesima trovata di quei pazzi americani della Silicon Valley. Vai a fidarti te. Quel che e’ certo, e’ che adesso grazie a Giuliano Amato riusciremo ad avere le idee chiare, anzi chiarissime, su cosa sia questa AI.

Che poi a 85 anni, diciamoci la verita’, in Italia non si puo’ certo dire di essere vecchi.

E il fatto che Giuliano Amato non sappia nulla di Information Technology e’ certamente un vantaggio. La visione nuova, del “beginner” (direbbero sempre gli americani) e’ esattamente quello che ci vuole! Avra’ tutto il tempo di capire sta roba strana dell’AI e di produrre la soluzione: una bella Normativa sull’AI.

Leggi, norme, provvedimenti, decreti, misure, delibere, direttive, disposizioni, editti!

Sono gia’ emozionato. Lunga vita a Giuliano Amato!

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